TESTIMONI DI SERVIZIO CIVILE: LA STORIA DI ELEONORA
“Prime impressioni”, di Eleonora Ippolito, Servizio Civile Universale, Montero (Bolivia)
Sono passati due mesi e mezzo da quando sono arrivata a Montero, una cittadina a un’ora di trufi da Santa Cruz de la Sierra.
Montero è un’accozzaglia infinita di case disposte in cuadras in cui ancora fatico ad orientarmi, a volte perfino in quelle vicino a casa.
Etta Projects, l’associazione con la quale collaboriamo qua in Bolivia, ha molte missioni, riassumibili nell’intento di uno sviluppo sostenibile della popolazione. E’ una ONG molto ben inserita nel dipartimento di Santa Cruz, dove lavora, e, proprio come dice il nome, si occupa di tanti progetti diversi. Alcuni di quest’ultimi vertono principalmente nell'ambito della salute: campagne di impianti contraccettivi, prevenzione dell'Hiv, contrasto del diabete e promozione di uno stile di vita sano. Gli impianti contraccettivi vengono messi dall'età di 12 anni in alcune situazioni, perché sono molti i casi di abuso e uno dei modi per iniziare a “ridurre i rischi” è far sì che la vita di queste ragazze possa continuare, senza dover interrompere gli studi e cambiando vita così presto, provando quindi a spezzare questo ciclo di soprusi. Invece il club del diabete è nato per contrastare questa malattia, che deriva principalmente da delle abitudini alimentari scorrette, intrinsecamente collegate alla produzione di zucchero e, di conseguenza, al suo spasmodico utilizzo; da citare anche l’abitudine di friggere ogni pietanza.

Queste, come molte altre dinamiche presenti in Bolivia, sono solo degli esempi di quanto la presenza di Ong come Etta Projects sia necessaria per apportare un cambiamento significativo in una popolazione che ha ancora delle grosse difficoltà. Ci sono anche altri progetti, come “Chicos y chicas maravillas”, che prevede la somministrazione di un ciclo di incontri con adolescenti tra i 10 e i 17 anni su temi quali la difesa personale, la differenza tra amore tossico e amore romantico, igiene mestruale e molto altro per le ragazze; mentre per i ragazzi incontri sul bullismo, sul linguaggio sessista, ecc.
Questo viene fatto in città, mentre nelle comunità rurali, che vivono una vita molto più basica a livello di servizi, di igiene e di possibilità viene fornito l'accesso all'acqua potabile e vengono costruiti bagni secchi.
Etta si inserisce nelle giuste crepe, provando a sistemare e migliorare questa terra. Si potrebbe parlare a lungo di cosa fa Etta Projects, perchè è davvero una Ong molto valida e che da oltre vent'anni si rinnova e si migliora, seguendo le necessità dei beneficiari. Proprio per questo motivo mi sento molto grata di poter dare un contributo, anche se infinitesimale, ad una realtà, ai miei occhi, così valida.
Prima di partire, alla formazione generale, ci è stato detto che i beneficiari diretti del servizio civile saremmo stati in primis noi stessi. Se all’inizio non capivo, una volta arrivata qua ho iniziato a vedere come effettivamente non siamo fondamentali per l’organizzazione, a volte è difficile anche sentirsi utili, abituati come siamo ad altri tipi di responsabilità.
Lo scopo dei civilisti è, almeno qua a Montero e dal mio punto di vista, svolgere un lavoro di supporto e vedere i risultati non sempre è possibile. Questo anche perché i progetti sono annuali: cominciano a gennaio e si concludono a dicembre, quindi, arrivando noi a luglio, non riusciamo a vedere lo svolgimento completo di un lavoro. In pratica sfioriamo questa realtà e proviamo a carpire quanto più possibile per comprendere e saper dare un contributo.
In conclusione, penso che scrivere una testimonianza dopo così poco tempo sia abbastanza difficile per descrivere un’esperienza che dura un intero anno, ma per ora posso dire che mi sta assorbendo e coinvolgendo positivamente e che sono contenta della scelta fatta di voler vivere un’esperienza totalizzante come questa.
